|
Ricette
|
|
Ingredienti x 2 persone:
| 200 gr. di cavatelli |
500 gr. di cozze |
| rucola e pomodorini |
olio extra vergine di oliva |
| sale, pepe, aglio |
prezzemolo, peperoncino |
Preparazione:
Pulite e lavate accuratamente le cozze eliminando anche
l'eventuale barbetta dal guscio. Apritele sul fuoco adagiandole in un padella
dove avrete messo un filo di olio, un po' d'acqua, prezzemolo tritato, uno
spicchio d'aglio e un pizzico di sale. Cucinate la pasta che avrete cura di
scolare al dente. Saltatela immediatamente nella padella con le cozze
aggiungendo pepe, peperoncino, la rucola e i pomodorini lavati e tagliati a
pezzettini. Aspettate un paio di minuti in modo da amalgamare i sapori e servite
in tavola ben caldo.
N.B. : dopo aver aperto le cozze nella padella potreste
eliminare i gusci lasciandone semmai qualcuno come decorazione nei piatti.
|
|
|
Ceglie Messapica: Informazioni generali e stemma |
|
|
|
|
Le città della Puglia
|
  Attorno all'abitato di Ceglie è dato riconoscere, da un'indagine
recente, tre cinte murarie di età messapica, ancor oggi in parte
visibili; il circuito più stretto, quasi a ridosso del centro storico,
presso di via Muri, si può seguire per qualche decina di metri da una
parte e dall'altra della strada comunale del Monterrone; si tratta del
muro di cinta più stretto e più antico, composto da blocchi megalitici
sistemati a secco che spesso integrano la roccia a tratti affiorante.
In questo tratto di territorio, successivamente sistemato ad orti, sono
stati rinvenuti tracce e frammenti dell’età del Ferro. Le altre due
cinte murarie, a brevissima distanza l'una dall'altra e collegate tra
loro da muri a secco e camminamenti, comprendono un territorio molto
più vasto del centro abitato antico, per consentire il foraggiamento
della città nell’eventualità non remota di un assedio. Il circuito più
largo si può seguire prendendo come punto di riferimento la casa di
riposo S. Giuseppe e proseguendo a destra verso le provinciali per S.
Michele Salentino e Francavilla Fontana e di qui lungo la
circonvallazione per Villa Castelli che corre proprio sul muro
Messapico, e, a mano sinistra verso le provinciali per Ostuni e
Cisternino ove la cinta è meglio conservata; a poche decine di metri
dalla casa di riposo, sempre a sinistra, è stata individuata una porta
della città messapica con una torre ed un camminamento esterno
dell'altezza di circa 4 metri dal piano di campagna che si inerpica
verso il centro abitato per sfociare, presumibilmente, in prossimità
dei cosiddetti "Cento scaloni", sistemazione medievale di un
camminamento antico che tagliava la cinta muraria più stretta al di
sotto della Via Muri. Una quarta cinta muraria è posta a circa 4 Km.
dal centro abitato e si può seguire sul terreno per un percorso
abbastanza lungo strettamente collegato con le Specchie che, con
funzioni difensive e avvistatrici, sono poste a raggiera attorno al
centro messapico.
|
|
|
|